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Il polo è uno dei giochi equestri più antichi al mondo. Considerato uno sport élitario, le sue origini in realtà sono molto umili e risalgono alle tradizioni rurali e guerriere di paesi come l'Asia Centrale, la Mongolia, il Tibet ed il Medio Oriente. Legato all'antico mondo equestre dell'Est, gioco molto conosciuto in India dall'invasione Moghul, si configura nei millenni come il passatempo preferito dei sovrani dell'Asia, che lo hanno praticato o sono stati Patron di squadre di polo- da qui l'espressione "Sport dei Re o Re degli sport".
Non esistono precise e documentate origini del polo; alcuni studiosi credono che siano stati i Mongoli i primi a praticare questo sport, ma le testimonianze che provengono dall'arte e dalla letteratura persiana ci dicono che il polo ha avuto origine tra le tribù persiane, ancora prima del regno di Dario il Grande. Momenti del gioco erano periodicamente ritratti in antiche miniature, e negli antichi manoscritti venivano fornite dettagliate descrizioni sulle partite e indicazioni sulle regole del gioco. Sempre in Persia, sembra si sia disputata la prima partita della storia del polo, nel 600 a.C. , che vede la vittoria dei Turchi sui Persiani.
Proprio dall'attuale Iran, il Polo si sarebbe successivamente esteso all'India, alla Mongolia, al Pakistan, al Tibet, alla Cina fino al lontano Giappone.
Il polo è figlio dello Chovghan, un antico gioco di squadra dell'Est Antico, che vanta una storia di 2400 anni. La parola 'chovgan' indica un pezzo di legno curvo alla fine; la palla usata nello chovghan era fatta di lana pettinata, coperta da una pelle speciale.
In Cina, lo Chovghan faceva già parte della vita di corte nell'epoca d'oro della cultura classica; i cinesi hanno probabilmente imparato il gioco dalla nobiltà iraniana che cercava rifugio nelle corti cinesi, dopo l'invasione dell'Impero Iraniano da parte degli Arabi (650-934 a.C.), o probabilmente dalle stesse tribù indiane, istruite dagli Iraniani.
Quando le truppe di Changiz Khan scesero dal Nord per conquistare tutto l'Iran e l'Asia Minore, se i suoi seguaci non praticavano già il polo, lo hanno certamente appreso dagli Iraniani. Una leggenda vede Tirmulano, un discendente di Changiz, ordinare alla sua cavalleria di giocare a polo usando le teste dei loro nemici.
Il gioco del Chovghan, largamente diffuso in Azerbaijan e in altri paesi orientali, raggiunge il mondo occidentale durante l'occupazione inglese in India. A partire dal 1860, gli inglesi vengono a conoscenza di un gioco chiamato Pulu, che significa 'palla', nel dialetto locale del Kashmir. Con l'aggiunta di nuove regole e con un nuovo nome – Polo – gli inglesi distribuiscono e diffondono questo sport in Europa e nel mondo. Sempre grazie all'iniziativa inglese, il polo è incluso nel programma dei Giochi Olimpici di Parigi del 1900.
La storia dell'Asia Centrale porta con sè una tradizione di giochi a cavallo che dura da millenni, ma ai giorni nostri sono molti i viaggiatori occidentali che rimangono affascianti dalle antiche ed esotiche versioni del polo in Afghanistan (Buzaski), Kazakistan (Kokpar), Kyrgyzstan (Kok Boru), Uzbekistan (Kukpari o Ulak). Analogamente al polo, questi sport sono praticati da uomini a cavallo e stimolano il giocatore a colpire un oggetto dentro una porta, sono faticosi e richiedono molta abilità e forza.
Tuttavia, il polo è praticato con una mazza e una palla, mentre in queste discipline lo scopo del gioco è lanciare con le sole mani la carcassa senza testa di un'animale- capra, montone, pecora o vitello- dentro l'area avversaria, che può essere circolare e rialzata dal terreno, il confine della proprietà dell'avversario più famoso o addirittura la ruota di un camion- nella versione moderna del Kok Boru. Gli incontri di polo durano da 4 o 6 chukker (un chukker dura 7,5 minuti); il Buzkashi tradizionale può continuare per giorni, le partite di Kokpar da mezzogiorno a mezzanotte; nel Kupkari i giocatori variano da 100 a 500, nel Kok Boru ci sono due squadre di otto giocatori ciascuna.
Uno degli obiettivi principali di VLADI POLO è quello di reinserire il gioco del polo in questi Paesi, che hanno consentito la sua nascita e sviluppo.
Oggi, 84 Paesi nel Mondo giocano a polo. Dopo l'uscita dal programma dei giochi Olimpici nel 1936, La Commissione Internazionale Olimpica lo riconosce come uno sport in bona fide e con un autentico organismo internazionale che lo disciplina, la Federazione Internazionale di Polo. Il Campionato del Mondo di Polo è tenuto ogni tre anni dalla Federazione.
Attualmente, il più alto livello di polo si gioca in Argentina, Stati Uniti d'America e Inghilterra.
I tre tornei di maggior handicap al mondo (l'handicap indica la valutazione annuale del rendimento del giocatore sul campo, e la somma dell'handicap di ogni giocatore indica l'handicap della squadra, da -2 a 10) si disputano in Argentina e sono il Tortugas C.C. Open, il Hurlingham Polo Open di e il più importante, l'Argentina Polo Open. Pilar è la località considerata la Capitale del Polo in Argentina, seguono Cañuelas, Lobos e General Rodriguez.
Ad oggi i Club di Polo sono più di 250 sparsi per il Paese.
A livello internazionale, oltre ai giocatori, sono molto apprezzati i cavalli argentini di polo, chiamati petizos, particolarmente veloci e resistenti.
Alle Olimpiadi, la nazionale britannica detiene il titolo olimpico di polo del 1908 e 1920 e la nazionale argentina quello del 1924 e 1936.
L'Inghilterra è stato il primo Paese a diffondere il polo nel mondo; le prime regole sono codificate dall'Hurlingham Polo Association nel 1874. Ad oggi, ci sono più di 30 Polo Club in Gran Bretagna, con 1,200 giocatori tra l'Inghilterra e Irlanda. Negli ultimi anni, grazie alla sua grande promozione e diffusione commerciale, il polo acquista un nuovo impulso, beneficiando enormemente della partecipazione attiva e del supporto del Principe Filippo, il Duca di Edimburgo e il Principe di Galles, Carlo d'Inghilterra e i suoi figli.
Per i professionisti il torneo più ambito è il Prince of Wales Trophy (Royal County of Berkshire), tenuto alla fine di Maggio; seguono il Queen's Cup (Guards), il Warwickshire Cup (Cirencester), The Gold Cup (Cowdray) e l'Audi International, tenuto a Guards alla fine di Luglio.
"A polo handicap is your passport to the world", amava dire Winston Churchill, grande appassionato di polo. Il Polo US Open Championship, giocato per la prima volta nel 1904 a Van Courtland Park a New York City, è uno dei tre grandi tornei di polo al mondo, insieme al CV Whitney Cup e il USPA Gold Cup. Gli Stati Uniti è l'unico Paese che ha una squadra femminile di polo, gestita dalla Federazione Femminile di Polo.
Il Paese che sta avanzando a grandi passi nel mondo del polo è la Francia, che conta più di 30 Polo Club molto frequentati anche da italiani, Chantilly e St. Tropez. La Federazione Francese di Polo è stata creata di recente (nel Dicembre 2006), ma vanta tornei come il Deauville Gold Cup, il Paris Open, e l'International Polo Cup a S. Tropez.
In Italia il polo è una disciplina in espansione che oggi conta più di 18 clubs.
La prima partecipazione degli Azzurri alla Coppa del Mondo di polo risale alla sua sesta edizione (2001), la più recente alla nona edizione del 2011, dove l'Italia è salita sul podio per la prima volta nella sua storia, classificandosi al terzo posto.
Il Roma Polo Club ha ospitato le Selezioni Europee per Campionati Mondiali di Melbourne (2000) ed i Campionati Europei 2002, mentre L'Acquedotto Romano Polo Club è stato il luogo privilegiato delle ultime edizioni del VLADI International Rome Polo Challenge.